Gli sbocchi professionali: l'esperienza dei nostri diplomati

IL CONSIGLIERE PARLAMENTARE

“La professione di consigliere parlamentare richiede competenze specifiche, che un ordinario corso di laurea non è in grado di fornire in modo adeguato: anzitutto, per accedere alla carriera di funzionario parlamentare, è necessaria una vastissima preparazione giuridica, non limitata soltanto alle discipline pubblicistiche, ed una profonda conoscenza della storia politica, istituzionale ed economica italiana ed europea. Inoltre, l´attività lavorativa all´interno delle Camere, potendo esplicarsi in ambiti tra loro molto diversi, amministrativi e parlamentari, richiede una grande versatilità ed una capacità di individuazione e risoluzione di problemi che continuamente sorgono nella vita di un´istituzione rappresentativa, chiamata - per sua naturale vocazione - a tradurre l´istanza politica in norme di legge. Il funzionario parlamentare è stato correttamente definito "il notaio della democrazia", perché, attraverso le sue competenze giuridiche, unite alla conoscenza delle leggi dell´economia e alla sua cultura storica, è il garante delle regole che sovrintendono alla fase delicatissima, embrionale, della vita del diritto che è quella della sua produzione. Ho la fortuna di assistere a questo interessantissimo processo da un osservatorio privilegiato: la mia attività professionale, infatti, si svolge soprattutto in aula (sono infatti stato assegnato al servizio dell´Assemblea) e presso la Giunta del Regolamento. Grazie al contatto quotidiano con la procedura, attraverso la continua applicazione delle norme regolamentari, ho maturato sempre di più la consapevolezza del valore delle regole come garanzia del processo democratico di produzione della decisione politica. Il Master in Istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale , che ho frequentato nel corso dell´anno accademico 2001 - 2002, ha rivestito un ruolo molto importante per la mia formazione: la partecipazione assidua alle lezioni, concepite efficacemente in funzione delle conoscenze richieste per il superamento dell´esame, il continuo confronto con i docenti e con i funzionari parlamentari invitati ai corsi, le numerose attività collegate alle lezioni, la proficua interazione tra la riflessione speculativa e la prassi e, soprattutto, il respiro europeo ed internazionale dell´intero ciclo di incontri (attraverso la comparazione giuridica e il costante riferimento al diritto comunitario) sono stati un aiuto prezioso - direi fondamentale - per una efficace preparazione al concorso e - soprattutto - per la definizione delle mie competenze professionali”.

Alessandro Goracci

IL GIORNALISTA PARLAMENTARE

“(…) Ho frequentato il Master in Istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale diretto dal Prof. Fulco Lanchester subito dopo la scuola di giornalismo (di Perugia), mentre muovevo i primi passi professionali nella redazione romana del Sole-24 Ore. Ora lavoro a Sky Tg 24, canale all news di Sky Italia. Mi occupo di politica interna, mia grande passione assieme al diritto costituzionale.

Vengo da una laurea in giurisprudenza e le lezioni del Master sono state un´utile occasione per approfondire i temi accademici e per rafforzare il background indispensabile per qualsiasi cronista politico-parlamentare.

Senza una solida formazione teorica il giornalismo diventa brutta praticaccia col respiro corto. E alla fine pure noiosa…”.

Marco Di Fonzo

IL FUNZIONARIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

“Il Master è stato un continuo stimolo alla curiosità ed alla ricerca che deve connotare un insegnamento pratico, quale quello che ci si aspetta a un master post universitario, diretto dunque a chi ha già avuto contatti con il mondo del lavoro e cerca una formazione superiore”. “ (…)Grandi quesiti e grandi personalità, sia nel corpo docente che negli invitati a tenere singole lezioni, contribuiscono a fare “accademia” nel senso proprio del termine, fornendo una bussola necessaria per chi vuole approfondire le tematiche del diritto pubblico: da come si scrive una norma alle differenze filosofiche sottese alle famiglie giuridiche europee, attraverso una didattica sempre interattiva.

Spesso si ritiene che solo una formazione settoriale possa risultare vincente nella competizione del mondo del lavoro: credo che la morale sia invece che la specializzazione esige un di più di conoscenze nel settore specifico, ma non autorizza un di meno di conoscenza nei settori di base. Questo Master realizza una utilissima sintesi tra i due corni del problema.

Nella mia attività di funzionario di estrazione giuridica di un´Autorità di garanzia (tema a cui tra l´altro era dedicato un modulo) l´utilità di seguire questo Master è stata di palmare evidenza. Mi ha consentito di acquistare maggiore consapevolezza del quadro d´insieme del complessivo sistema giuridico.

Allo stesso tempo mi ha portato a domandarmi quale sia la funzione delle Amministrazioni indipendenti tanto nel nostro ordinamento che in quello comunitario e dunque ad interpretare meglio il mio ruolo lavorativo; mi ha fornito un bagaglio culturale necessario per comprendere e dominare le innovazioni arrecate dal nuovo quadro normativo comunitario in materia di comunicazioni elettroniche: come noto uno dei settori economici oggi maggiormente integrati.

La frequenza del master ha senz´altro dato slancio alla mia preparazione interdisciplinare, necessario complemento per un giurista di oggi”.

Avv. Federico Marini Balestra

IL CONSULENTE LEGISLATIVO (LOBBISTA)

“Ho avuto modo di partecipare al Master in "Istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale” organizzato dalla Facoltà di Scienze Politiche dell´università di Roma "La Sapienza" diretto dal Prof. Fulco Lanchester. Come componente dell´Ufficio legislativo della Fiat Direzione di Roma sperimento nel lavoro di ogni giorno l´evoluzione istituzionale e giuridica dell´ordinamento italiano ed europeo. Nell ´attività di monitoraggio parlamentare e di sostegno alla redazione di proposte di riformulazione di norme giuridiche o di introduzione ex novo delle stesse , mi capita infatti, sempre più spesso, di dover fare riferimento alla normativa comunitaria esistente, alla eventuale giurisprudenza, nonché, per l´attività di contatto, al relativo quadro istituzionale.

Proprio di recente mi è capitato di dover proporre una modifica ad uno schema di decreto legislativo contenente il Codice di riordino di un intero settore perché nel recepimento di una direttiva l´Italia, come spesso accade, si era spinta più in là nel processo di liberalizzazione rispetto ad altri paesi membri, con conseguente danno alla nostra azienda. Per svolgere questa attività non è più sufficiente conoscere il procedimento legislativo nazionale ed il contenuto dell´ordinamento interno, ma occorre sapersi muovere nell´ordinamento e nel quadro istituzionale europeo, nei rapporti di questo con l´ordinamento italiano, e valutare le conseguenze o il rimedio (a seconda delle necessità) del mancato o non conforme recepimento del diritto di derivazione comunitaria. A questo fine molto utili, nel mio caso, sono risultate le lezioni relative all´ordinamento comunitario ed internazionale ed il ciclo di lezioni sulla Corte di giustizia europea.

Ma anche a livello nazionale l´attività di lobby è cambiata: si è accresciuto il peso dei contatti con gli uffici legislativi dei Ministeri e, all´interno di questi, con i singoli esperti o comitati di esperti che li affiancano nel dar vita alle più importanti riforme legislative. A questo ultimo proposito si potrebbe tentare un paragone con il fenomeno della " comitatologia " a livello comunitario che è stato oggetto della mia tesi finale per il master. Di riflesso anche il lavoro di contatto con i parlamentari è cambiato: non si interviene più soltanto con proposte di modifica a progetti di legge ma si fanno valere le ragioni della necessità di esprimere un parere con osservazioni e condizioni su schemi di decreti legislativi sia di attuazione di direttive comunitarie che di attuazione di deleghe. Per questo aspetto molto interessanti sono state le lezioni sul rapporto tra Parlamento e Governo e sul passaggio dal sistema proporzionale al maggioritario, in particolare le lezioni di storia costituzionale, di diritto costituzionale comparato, sui vari tipi di sistemi elettorali e sullo Statuto dell´opposizione (tema interessantissimo per far riacquistare quella visibilità anche parlamentare alle opposizioni che è propria di una compiuta democrazia). Di recente ad esempio mi è capitato di intervenire nella preparazione di un intervento alla Camera sull´ attività di lobby e mi sono tornate utili le lezioni su "rappresentanza e rappresentatività" e sul Governo in Parlamento.

Il Master rappresenta sicuramente, per coloro che non svolgono ancora attività professionale, oltre che uno strumento di accrescimento e specializzazione teorico-pratica, l´opportunità di entrare in contatto con istituzioni italiane (in particolare il Parlamento) ed europee e di fare una prima esperienza lavorativa che si può rivelare molto utile.

Dott.ssa Sara Morisani